domenica, Luglio 21, 2024
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Vini dai nomi strani

I vini sono una delle bevande alcoliche più apprezzate in Italia e in tutto il mondo. Grazie alla loro grande varietà di aromi, sapori e profumi, rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale e gastronomico, che ogni anno attira milioni di turisti da ogni parte del mondo.

Tra i tanti tipi di vino, ce ne sono alcuni che si distinguono per la particolarità dei loro nomi. Sono i vini dai nomi strani, che spesso suscitano curiosità e interesse tra gli appassionati di enologia e non solo.

Ma quali sono i vini dai nomi strani più famosi e perché si chiamano così? In questo articolo cercheremo di scoprirlo, analizzando le caratteristiche di alcune delle etichette più curiose e particolari presenti sul mercato.

Partiamo dal Recioto della Valpolicella, un vino rosso dolce prodotto in Veneto. Il nome Recioto deriva dal termine “recie”, che in dialetto veneto significa “orecchie”, e si riferisce alla forma particolare delle uve utilizzate per la sua produzione. Infatti, le uve vengono selezionate e raccolte a mano, scegliendo solo quelle che si presentano con le foglie rivolte verso l’alto, a mo’ di orecchie.

Sempre in Veneto troviamo il Soave, un vino bianco secco molto apprezzato per la sua freschezza e il suo aroma fruttato. Il nome Soave deriva dal latino “suavis”, che significa “dolce, gradevole”, e si riferisce alle caratteristiche organolettiche del vino, che si presenta con un gusto morbido e delicato.

Passando alla Toscana, troviamo il Morellino di Scansano, un vino rosso prodotto nella provincia di Grosseto. Il nome Morellino deriva dal termine “morello”, che indica i ciliegi selvatici dalle bacche rosse e scure. La scelta del nome si riferisce alla colorazione intensa e vivace del vino, che ricorda appunto quella dei frutti del ciliegio.

Sempre in Toscana, troviamo il Vino Nobile di Montepulciano, un vino rosso DOCG prodotto nella provincia di Siena. Il nome Nobile deriva dal fatto che nel Rinascimento era considerato il vino dei nobili, grazie alla sua pregiatezza e al suo sapore raffinato. Montepulciano, invece, rappresenta il nome della città dove il vino viene prodotto.

Ma non sono solo le regioni del Nord e del Centro Italia a vantare vini dai nomi strani. Anche il Sud ha le sue eccellenze, come ad esempio il Primitivo di Manduria, un vino rosso prodotto in Puglia. Il nome Primitivo deriva dal fatto che le uve vengono raccolte molto precocemente, cioè “prima” rispetto ad altre varietà di uva. Manduria, invece, rappresenta il nome della città dove il vino viene prodotto.

Infine, non possiamo dimenticare il Lambrusco, un vino frizzante prodotto in Emilia-Romagna. Il nome Lambrusco deriva dal latino “labrusca”, che significa “uva selvatica”, e si riferisce alle origini del vino, che era prodotto con uve selvatiche raccolte nei boschi. Oggi il Lambrusco è uno dei vini italiani più conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

In conclusione, i vini dai nomi strani rappresentano una parte importante della tradizione enologica italiana, che vanta una grande varietà di etichette con nomi curiosi e affascinanti. Ogni nome rappresenta una storia, una tradizione, una cultura, che si lega alla produzione del vino e alla sua origine territoriale.

Se siete curiosi di scoprire altre etichette dai nomi strani, vi consigliamo di fare un giro tra le bancarelle dei mercati e delle enoteche, alla ricerca di nuove scoperte e sorprese. Non rimarrete delusi!

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