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Vini per fare lo champagne e zone di produzione

Lo champagne è uno dei vini più pregiati e celebrati al mondo. Il processo di produzione è lungo e complesso, ma il risultato è un vino effervescente dalle bollicine finissime, con aromi e sapori unici. Ma quali sono le caratteristiche del champagne? Quali sono le zone di produzione? E quale è la situazione del champagne italiano?

Zone di produzione originarie

Il termine “champagne” indica sia la regione geografica francese in cui il vino viene prodotto, sia il vino stesso. La regione si trova a nord-est della Francia, a circa 150 km da Parigi, ed è divisa in tre zone: la Montagne de Reims, la Vallée de la Marne e la Côte des Blancs.

La Montagne de Reims è la zona in cui si coltivano principalmente i vitigni di Pinot Noir e Pinot Meunier, che conferiscono al vino struttura e corpo.

La Vallée de la Marne è la zona in cui si coltivano principalmente i vitigni di Pinot Meunier e Chardonnay, che donano al vino acidità e freschezza. La Côte des Blancs è la zona in cui si coltivano principalmente i vitigni di Chardonnay, che conferiscono al vino eleganza e finezza.

Tipi di champagne

Lo champagne può essere prodotto in vari stili, a seconda del dosaggio di zucchero e dell’uso di diversi vitigni. Ecco i principali tipi di champagne:

– Brut: è il tipo più comune di champagne, caratterizzato da un dosaggio di zucchero molto basso (meno di 12 grammi per litro). È secco e fresco, con aromi di frutta e agrumi.

– Extra brut: ha un dosaggio di zucchero ancora più basso del brut (meno di 6 grammi per litro). È molto secco e minerale, con aromi di frutta secca.

– Sec: ha un dosaggio di zucchero più alto del brut (tra i 17 e i 35 grammi per litro). È meno secco e più dolce, con aromi di frutta matura.

– Demi-sec: ha un dosaggio di zucchero ancora più alto del sec (tra i 35 e i 50 grammi per litro). È dolce e morbido, con aromi di frutta candita e miele.

– Blanc de blancs: è prodotto esclusivamente con il vitigno di Chardonnay. È elegante, fine e minerale, con aromi di agrumi e frutta bianca.

– Blanc de noirs: è prodotto con i vitigni di Pinot Noir e/o Pinot Meunier. È strutturato, corposo e complesso, con aromi di frutta rossa e spezie.

Lo spumante o “Champagne italiano”

In Italia, la produzione di champagne (o spumante metodo classico, come viene chiamato) è concentrata soprattutto in alcune zone del Nord, come il Trentino-Alto Adige, la Franciacorta e l’Oltrepò Pavese.

Il Trentino-Alto Adige è la regione italiana che produce più spumanti metodo classico, grazie alla presenza di vitigni autoctoni come il Chardonnay e il Pinot Nero. I vini prodotti in questa zona sono freschi, fragranti e minerali.

La Franciacorta è una zona della Lombardia famosa per la produzione di spumanti di alta qualità, a base di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco. I vini prodotti in questa zona sono eleganti, complessi e persistenti.

La zona del Franciacorta (Brescia)
La zona del Franciacorta (Brescia)

L’Oltrepò Pavese, invece, è una zona della Lombardia che produce spumanti principalmente con il vitigno di Pinot Nero. I vini prodotti in questa zona sono robusti, strutturati e fruttati.

In conclusione, lo champagne è un vino pregiato e complesso, prodotto principalmente nella regione francese omonima. Tuttavia, anche in Italia esistono zone di produzione di spumanti di alta qualità, che utilizzano il metodo classico e vitigni autoctoni. Lo champagne, dunque, resta un vino dall’unicità indiscussa, ma è possibile trovare alternative di altissimo livello anche nel nostro paese.

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