Il vino cotto, da non confodersi con il vincotto pugliese, è un prodotto tipico delle Marche e dell’Abruzzo (è stato iscritto nell’elenco dei prodotti tradizionali della Regione Marche), soprattutto nelle zone del basso maceratese e del Piceno, dove è nata l’Associazione Produttori Vino Cotto del Piceno.

Vino cotto, cos’è e come si produce

Il vino cotto è ottenuto dalla bollitura del mosto di vari tipi di uva.
Ancora caldo, viene travasato in botti di legno di castagno o rovere e viene lasciato a invecchiare per un minimo di un anno. Poi vengono aggiunti
lieviti selezionati per accelerarne la fermentazione.

Le sue origini sono antichissime. Si tratta, infatti, di una delle prime tecniche di vinificazione, utilizzato già dai Piceni nell’area geografica che antichi Greci chiamavano Enotria. Pare (secondo varie fonti storiche) che anche gli imperatori romani utilizzassero questo vino come bevanda di fino pasto.

Il vino cotto si presenta di colore rosso o rosso ambrato con sfumature tendenti al color nocciola, ha un sapore dolce e un profumo fruttato. La gradazione alcolica va dai 12% ai 14% in base al tipo di invecchiamento. Una volta veniva consumato come un normale vino da tavola, ma è più indicato come vino per accompagnare i dolci.

Vino cotto, abbinamenti

Il vino cotto è ideale per accompagnare biscotti o pasticcini secchi, ma anche le castagne arrostite e i formaggi stagionati o dal sapore deciso. È perfetto anche con le pesche e per la preparazione di piatti a base di carne.