Vino e tappi sughero sintetici silicone

Vino e tappi, di sughero o sintetici?

Vino e tappi… un binomio decisamente indissolubile. Sul mercato esistono diverse tipologie, ma per semplificazione si distinguono i tappi di sughero e i tappi sintetici. Vino e tappi di sughero…

Vino e tappi… un binomio decisamente indissolubile. Sul mercato esistono diverse tipologie, ma per semplificazione si distinguono i tappi di sughero e i tappi sintetici.

Vino e tappi di sughero

Il sughero, impiegato sin dall’antichità per chiudere le anfore, è un materiale perfetto per la tappatura delle bottiglie di vino: è elastico, impermeabile e presenta delle microporosità, che consentono una lentissima ossigenazione del vino. Probabilmente vi starete chiedendo come mai, allora, ogni tanto il vino sa di tappo. Questo inconveniente è dovuto a un difetto del sughero, cioè alla presenza di un fungo (TCA) che ha infestato le radici della pianta. Tuttavia, per evitare il sentore di tappo, sono state inserite nuove analisi chimiche per rimuovere i tappi eventualmente affetti da questo fungo o altre sostanze che possono dare cattivo odore.

I tappi di sughero non sono tutti uguali. Esiste il tappo monopezzo, che è quello più diffuso, il tappo compensato (formato da 2 o più dischi di sughero incollati e pressati), il twin-top (un agglomerato di sughero) e lo spark, il tappo usato per gli spumanti, con la caratteristica chiusura “a fungo”.

Vino e tappi sintetici

Sui tappi sintetici bisogna subito sfatare un mito: non sono di silicone. Vengono realizzati con polimeri termoplastici espansi a caldo, a volte lubrificati in superficie (accade anche per i tappi in sughero) con materiali siliconici per facilitare sia l’inserimento in bottiglia che la stappatura. L’uso di tappi sintetici si è affermato soprattutto negli ultimi 20 anni e anche loro hanno dei pregi: non si sgretolano, sono sterili (non possono essere aggrediti da muffe) e sono abbastanza isolanti. L’unico difetto è che non sono porosi, e quindi non consentono l’affinamento in bottiglia (seconda fase dell’invecchiamento). Dunque, i tappi sintetici non sono da demonizzare tout court e per i vini da consumare entro un paio di anni dall’imbottigliamento (come tanti vini bianchi e rossi), offrono un buon servizio.